I muscoli hanno un significato più ampio nella pratica della Kinesiologia Specializzata. La caratteristica che differenzia la Kinesiologia, sia Applicata che Specializzata, da altre discipline Bio Naturali, o da altri metodi olistici, è la possibilità di dialogare con il corpo utilizzando i muscoli come indicatori di stress a vari livelli e come indicatori di cosa il corpo ha bisogno per alleviare questi stress.

I muscoli diventano così una ‘finestra somatica’ che ci permette di evidenziare in quale area intervenire e come intervenire, per permettere al corpo di attivare in modo più efficiente le sue naturali capacità di autoregolazione, ritornando il più possibile ad una condizione di benessere e salute.
Un muscolo non è quindi solo indicatore di squilibri strutturali circoscritti ad esso, ma permette anche di evidenziare stress in altre aree del corpo e a diversi livelli: strutturale, emotivo, biochimico ed energetico.
Attraverso l’uso dei Riflessi Neurolinfatici, il Dr. George Goodheart, padre della Kinesiologia Applicata, ha potuto stabilire un collegamento fra i muscoli del corpo e i vari organi e ghiandole ponendo le basi di una più profonda connessione tra l’aspetto somatico e viscerale. Successivamente il Dr. Goodheart ha integrato, in questa relazione, l’aspetto energetico proveniente dalla Medicina Cinese, mettendo in correlazione i muscoli con i canali energetici del corpo.

Questa triade, Muscolo-Organo-Meridiano, è una delle basi di lavoro della Kinesiologia Specializzata; non deve essere vista come una relazione rigida, ma come punto di riferimento all’indagine energetico-funzionale messa in campo attraverso il Test Muscolare.

La possibilità di poter dialogare con il corpo attraverso il Test Muscolare è l’aspetto più potente di questo metodo, perché si può riuscire a risalire alle cause di uno squilibrio e a porvi rimedio senza focalizzarsi esclusivamente sui sintomi. Il riequilibrio di Kinesiologia Specializzata, infatti, si concentra sulla persona e non sul sintomo, lavorando in modo olistico risalendo anche alle cause dell’eventuale disagio.
Un fattore importante per una corretta indagine energetico-funzionale è la giusta esecuzione e la giusta interpretazione dei Test Muscolari, che necessita studio e pratica ma sopratutto attenzione e ascolto della risposta del corpo. Naturalmente, utilizziamo i muscoli come ‘strumenti’, ma quello che noi valutiamo veramente, è la risposta del Sistema Nervoso. Il tono basale di un muscolo e il suo livello di contrazione, vengono regolati dal Sistema Nervoso. In questo senso, il test muscolare è un test neurologico manuale, dove si valuta la capacità del sistema nervoso di regolare efficacemente il muscolo per sostenere un aumento di carico (pressione) e permettere ad esso di mantenere la sua posizione senza sforzo. Se ciò non avviene, è necessario indagare cosa porta squilibrio al circuito e porvi rimedio.
L’indagine energetico-funzionale svolta con il Test Muscolare è completata da contatti su zone del corpo e da provocazioni (challenges, in inglese) che sfidano il sistema nervoso ed evidenziano un relativo stress.
Ad esempio, possiamo toccare un riflesso sul corpo e vedere se questo cambia la risposta del muscolo, oppure possiamo applicare una leggera spinta in varie direzioni su una vertebra o su altre ossa del corpo e vedere se questo stimolo porta un peggioramento della risposta al Test.
Le possibilità sono molteplici: anche l’udire una parola o pensare ad una situazione, o ad una persona, possono cambiare drasticamente la risposta del test. In questo caso è necessario contestualizzare il significato della risposta, in modo da aumentare la consapevolezza della persona, al fine di capire quali cambiamenti effettuare per poter cambiare in meglio la situazione.
La possibilità di dialogare attraverso i muscoli è il fondamento del metodo, le modalità di intervento per alleviare il disagio sono molteplici e dipendono dal tipo di stress evidenziato e da ciò che il corpo preferisce al momento. Nel corso degli anni, a cominciare dagli anni ’60 del 900, sono state introdotte nella pratica kinesiologica differenti tecniche correttive che intervengono in ambito strutturale, biochimico, emozionale ed energetico.



















