Punti Shu antichi

Punti SHU antichi della Medicina Cinese sono situati nell’area tra le dita delle mani e il gomito e tra le dita dei piedi e il ginocchio. Sono punti largamente utilizzati nella pratica clinica della Medicina Cinese per diversi disturbi, in questi punti l’energia è più superficiale che nel resto del corpo e scende in profondità progressivamente partendo dalle dita e andando verso il ginocchio/gomito. Questi punti vengono chiamati anche Pozzo, Fonte, Ruscello, Fiume e Mare, paragonando l’energia ad un fiume che parte dal punto pozzo (punta delle dita), dove l’energia è superficiale, e diventa via via sempre più largo fino ad arrivare al punto mare (gomito o ginocchio) dove l’energia entra in profondità. Da notare che la direzionalità della logica dei punti SHU è sempre da dita a gomito/ginocchio indipendentemente dal verso dell’energia del meridiano.

In questo tratto di meridiano c’è anche il cambio di polarità dell’energia tra YIN e YANG e viceversa di due meridiani accoppiati (es: Cuore – Intestino Tenue, Stomaco – Milza, ecc..). I punti SHU sono cinque per ogni meridiano, ognuno collegato con uno dei cinque elementi della Medicina Cinese, e ognuno di essi ha una specifica azione energetica.

Nel TOUCH FOR HEALTH questi punti vengono utilizzati sia per tonificare un muscolo ‘debole’ a causa di un deficit di energia sul meridiano collegato, sia per sedare un muscolo ‘iperfacilitato’ da un eccesso di energia sul meridiano. I punti vengono usati a coppie creando un ponte tra il punto di tonificazione sul meridiano da tonificare e il punto corrispondente sul meridiano ‘madre’ definito dal ciclo di generazione dei 5 elementi. In questo modo si trasferisce energia dal meridiano ‘madre’ al meridiano da tonificare (figlio) per riportarlo in equilibrio. Successivamente si contatta il punto di controllo sul meridiano da tonificare e il punto corrispondente sul meridiano ‘nonno’ definito dal ciclo di controllo dei 5 elementi. Questo serve come controllo che l’energia sia stata trasferita nella giusta misura.

Ad esempio per tonificare il meridiano di Milza (elemento TERRA)  si crea un ponte sui punti Milza 2 (elemento FUOCO) e Cuore 8 (elemento FUOCO), essendo il FUOCO la madre della TERRA sullo schema dei 5 elementi definito dal ciclo di generazione. Successivamente si controlla il livello energetico di Milza utilizzando il punto Milza 1 (elemento LEGNO) e Fegato 1 (elemento LEGNO), essendo il LEGNO il nonno della TERRA sullo schema dei 5 elementi definito dal ciclo di controllo.

E’ uno dei modi di utilizzo dei Punti SHU antichi nella Kinesiologia Specializzata. Si può intervenire su qualsiasi punto SHU (e su tutti i punti di digitopressione)  singolarmente ed attraverso diversi metodi di stimolazione (pressioni, contatti, tapping, luce, suono, colori, rimedi vibrazionali, ecc..) quando il corpo ne evidenzi la necessità attraverso il Test Muscolare Kinesiologico.

Punti MU (Punti di Allarme)

I Punti MU (Punti di Allarme) si trovano tutti sul torace e sull’addome. Sono punti che fanno parte dei canali energetici della Medicina Cinese. Il carattere cinese ‘Mù’ significa letteralmente ‘alzare‘, ‘arruolare‘, ‘raccogliere‘, ‘reclutare‘ e per questi punti ha il significato di ‘raccogliere‘ in quanto raccolgono l’energia degli Organi ai quali sono collegati e in medicina cinese vengono utilizzati sia per l’analisi sia per il trattamento. Questi punti diventano dolenti, spontaneamente e/o alla pressione, quando c’è una disarmonia degli Organi ad essi associati.

Quando si parla di Organo non si intende solo l’aspetto puramente strutturale e fisico (tessuti, vasi sanguigni e linfatici, nervi, ecc..) ma si intende un insieme più vasto che comprende sia la parte strutturale sia la funzione relativa ad esso. Questa funzione non è solo quella fisiologica conosciuta dalla scienza occidentale, ma anche quella definita dalla medicina cinese con tutti i collegamenti alla sfera fisica (organi di senso collegati, liquidi corporei collegati, tessuti collegati, ecc..) e alla sfera psico-emotiva (emozioni, aspetti dello SHEN da noi tradotto come Mente-Spirito, colori, suoni, ecc..).

Questi punti, nel metodo TOUCH FOR HEALTH, sono utilizzati principalmente per verificare se è presente un eccesso di energia in un Organo e nel relativo meridiano. Questa informazione si inserisce all’interno di un quadro energetico che permette di comprendere la lettura dello squilibrio, in relazione alla tematica di lavoro, consentendo anche di evidenziare il punto sul quale intervenire per riequilibrare l’energia.

In Kinesiologia i Punti MU sono utilizzati anche per verificare deficit di energia nell’Organo-meridiano, come riflesso correttivo per ristabilire il corretto fluire dell’energia, sia in caso di deficit sia in caso di eccesso e permettono anche di verificare quale ambito energetico viene coinvolto da uno specifico elemento stressante (una situazione stressante, un’area dolente, un alimento che toglie energia, ecc..).

I Punti MU (Punti di Allarme)

  • Polmone: Polmone 1 (P1), bilaterale
  • Maestro del Cuore: Vaso Concezione 17 (VC17)
  • Cuore: Vaso Concezione 14 (VC 14)
  • Fegato: Fegato 14 (F14), bilaterale
  • Vescica Biliare: Vescica Biliare 24 (VB24), bilaterale
  • Stomaco: Vaso Concezione 12 (VC12)
  • Milza: Fegato 13 (F13), bilaterale
  • Rene: Vescica Biliare 25 (VB25), bilaterale
  • Intestino Crasso: Stomaco 25 (ST25), bilaterale
  • Triplice Riscaldatore:  Vaso Concezione 5 (VC5)
  • Intestino Tenue:  Vaso Concezione 4 (VC4)
  • Vescica Urinaria:  Vaso Concezione 3 (VC3)

In Kinesiologia si utilizzano anche altri tre punti di Allarme (non compresi nei punti MU della medicina cinese) associati a Vaso Concezione (VC24), Vaso Governatore (VG26) e Timo (VC18).

Alimenti, fattori ambientali e stress

ALIMENTI

Come Operatore Kinesiologico non è possibile formulare diete o diagnosticare intolleranze o allergie alimentari (di pertinenza medica), ma attraverso l’uso del Test Muscolare è possibile individuare quali alimenti o sostanze, ingerite o che entrano a contatto con il nostro corpo, disorganizzano il nostro sistema abbassando i nostri livelli di energia, e quali invece aiutano ad innalzarli.

Nel riequilibrio energetico si prende in considerazione l’aspetto alimentare anche se il problema presentato dalla persona è di natura strutturale o emotivo, sempre secondo la regola del triangolo della salute, dove i tre aspetti Strutturale, Emozionale e Biochimico formano un’unità inscindibile. Un’alimentazione non adeguata porta ad un abbassamento del livello energetico con conseguenze che possono riflettersi sui tre aspetti del triangolo.

L’alimento non deve essere visto solo come un apporto di sostanze nutritive (proteine, carboidrati, vitamine, ecc..) ma anche come un rifornimento di Energia Vitale (QI). Nella Medicina Tradizionale Cinese, dall’alimentazione noi prendiamo quella che chiamano GU QI o energia dagli alimenti, che concorre a formare poi l’energia nutritiva e difensiva del corpo. Ogni alimento ha una sua vibrazione energetica, e questo influisce su come un corpo umano riesce o meno ad utilizzarlo per ottenere ‘carburante’.

Alcuni alimenti sono per noi un’ottima fonte di energia (alimenti biogeni), altri sono invece alimenti che la abbassano (alimenti biocidi), ad esempio un alimento che consuma più energia per la sua assimilazione di quella che dà successivamente al corpo. Un fattore rilevante nell’assimilazione degli alimenti è il nostro attuale livello di energia. Se il nostro livello di energia è basso a causa di vari fattori di stress (lavoro, relazioni malsane, ecc..) il nostro corpo non è in grado di assimilare al meglio alcuni alimenti che normalmente sarebbero per noi ottimali. Quindi aumentare l’energia attraverso il riequilibrio kinesiologico è importante come evitare o ridurre per un certo tempo l’assunzione degli alimenti biocidi evidenziati dal test.

Ogni essere umano è un mondo, e l’alimentazione è una cosa molto personale. In kinesiologia si cerca di rendere consapevole la persona se uno specifico alimento è per lei biogeno oppure biocida. Sarà poi la persona a decidere se mettere in atto ciò che è emerso dal test oppure no.

Considerando che ogni cambiamento, compreso quello dell’alimentazione, è uno stress per la persona, durante il riequilibrio si interviene anche sull’alleviamento dello stress causato dal mettere in atto un nuovo piano alimentare, anche se temporaneo, se dovesse essere necessario.

FATTORI AMBIENTALI

Attraverso l’uso del Test Muscolare è possibile anche verificare sostanze che portiamo a contatto con la pelle (saponi, detersivi, ecc…) e sostanze o fattori ambientali (piante, vernici, luci al neon, colori, onde elettromagnetiche, ecc…) e riequilibrare quando necessario.

Aumentando la nostra energia possiamo diventare più tolleranti nei confronti di determinati fattori ambientali, in altri casi è opportuno, se possibile, eliminare il fattore ambientale disorganizzante.

Ad esempio, se siamo influenzati negativamente dalle luci al neon, sarebbe opportuno sostituirle con altri tipi di luci che non causano disorganizzazione nel nostro sistema.

Non è semplice, in alcuni casi, riuscire ad allontanare un fattore ambientale negativo, vedi ad esempio le antenne delle reti cellulari o wi-fi. In questi casi, se non è possibile allontanarsi da essi, la scelta migliore è aumentare la propria energia e cercare diverse metodiche per schermarsi da questi fattori.

Reattività Muscolari

Quando proviamo dolore durante il movimento, tensione muscolare, oppure durante l’allenamento quando i muscoli non lavorano in modo omogeneo, col risultato di sviluppare di più un muscolo su un lato del corpo che il suo omologo sull’altro lato, è possibile che sia presente ciò che in kinesiologia viene chiamata Reattività Muscolare.

La Reattività Muscolare è di fatto un’alterazione della relazione dinamica fra due o più muscoli che si muovono contemporaneamente, principalmente sullo stesso piano di movimento, dove uno o più di essi tendono ad inibire gli altri. In presenza di questa alterazione è più facile andare incontro ad infortuni ed è più facile stancarsi durante il movimento.

Lo sviluppo di una reattività muscolare può avvenire principalmente per le seguenti cause:

  • quando svolgiamo sempre e ripetutamente determinati movimenti, ad esempio durante l’allenamento in palestra, durante il lavoro (digitare sulla tastiera, spostare casse, ecc..);
  • a causa delle posizioni inappropriate che si assumono durante un trauma, dove un muscolo tende a compensare l’impossibilità di utilizzarne altri;
  • abitudini motorie e posturali dovute anche a meccanismi di difesa emozionali.

Con il riequilibrio kinesiologico è possibile ripristinare la corretta comunicazione neuromuscolare, eliminando il ‘programma motorio’ che, a seguito di una delle cause precedenti, si era insediato nel sistema.

L’effetto del riequilibrio si può notare in un miglioramento della capacità motoria, rendendo il movimento più fluido e agile e nell’alleviamento o sparizione di tensioni o dolori muscolari che si manifestavano durante il movimento.

La Porta del Benessere

Il Benessere… ciò che tutti vorremmo avere nella vita… almeno a parole…

Ma cosa è il benessere?

Una condizione in cui posso permettermi tutto quello che voglio e niente e nessuno mi stressa? Uno stato di relax totale, magari rimanendo stesi sul lettino a sorseggiare un succo d’ananas in riva al mare alle Maldive?

Bene…

…poi magari arriva una zanzara (delle Maldive), che ti ronza nell’orecchio facendoti cadere dalle mani il tuo succo che va a caderti sul costume, dando l’impressione di essertela fatta addosso e ti rovina il quadro con conseguente sbotto di rabbia e sensazione di vittimismo (della serie: ”ora che sono in vacanza non si può restare in pace neanche qui!!!”)…

…non sembra uno stato di benessere.

Il benessere non è tanto una condizione oggettiva priva di stress al di fuori di noi, ma uno stato nel quale possiamo affrontare situazioni stressanti in modo adeguato e consapevole, senza farci abbattere da zanzare fastidiose o dall’imminente impatto con un meteorite.

Cos’è la ‘porta del benessere’? E’ veramente una porta che noi possiamo attraversare? Sì, possiamo attraversare questa porta immaginaria che fa da confine tra la condizione di mancanza di riserva funzionale (lecco il pavimento, sa di pollo…) e la condizione di riserva funzionale sufficiente all’adattamento in situazioni di stress di varia entità (tocco il cielo con un dito).

Un passo indietro sul concetto di riserva funzionale. Per riserva funzionale si intende ”la capacità residua di un organo o parte del corpo di svolgere la sua attività fisiologica”, qui inteso come la capacità della persona di svolgere le sue attività facendo fronte a situazioni di adattamento in modo adeguato. Tutti noi abbiamo delle energie da spendere durante l’arco della giornata, in parte utilizziamo queste energie consapevolmente, in parte servono ad adattarci a situazioni più o meno stressanti. Ad esempio, un berretto che stringe sulla testa porta via al nostro ‘sistema’ energie per adattarsi. Appena metti il berretto senti che ti ‘stringe’ la testa, dopo un po’ non lo senti più e ti dimentichi pure di averlo, il corpo si è adattato, ma il berretto è sempre lì che stringe. Una situazione che ci stressa in ufficio ne porta via ancora di più, ecc…

La quantità di energia che non è impegnata a ‘coprire’ specifiche situazioni serve come risorsa per adattarci a nuove situazioni e può essere molta o poca (poca in condizioni di stress continuo). Se la riserva è alta, potremmo in qualsiasi momento adattarci ad un improvviso evento che ci obbliga a uscire dal nostro stato di equilibrio e far fronte a questo stress in maniera adeguata. In caso contrario, verremmo messi KO anche dal più piccolo moscerino che si viene a posare sul nostro naso.

Lo stress non è la causa delle malattie, ma un’inadeguata risposta ad esso può creare il terreno giusto perché queste si manifestino. Attraverso il riequilibrio energetico kinesiologico ed il lavoro sul proprio traguardo, si opera per aumentare questa riserva eliminando i fattori di stress che tengono l’energia impegnata a farvi fronte ed attivare le naturali capacità di autoguarigione del nostro sistema.

Torniamo alla Porta del Benessere. Quando siamo in condizioni di disagio, ci troviamo con una ridotta riserva funzionale e la nostra posizione potrebbe essere pericolosamente vicina al nostro amato pavimento (dipende dallo stato del disagio).

Il riequilibrio energetico di Kinesiologia aiuta a liberare le risorse riarmonizzando la nostra circolazione energetica, lavorando anche sulla consapevolezza di quali situazioni possono toglierci energia e ci avvicina alla tanto ambita porta.

Passa il tempo e ci troviamo ad affrontare comunque condizioni di stress che ci allontanano un po’ dalla porta (Eureka! Le uniche persone che non sono sottoposte a nessun tipo di stress sono in posizione orizzontale chiuse dentro una bara…). Ancora non disponiamo di tanta riserva funzionale, e potremmo risentire di ulteriori stress con il rischio di scoraggiarci, visto che i risultati ottenuti dal riequilibrio possono non essere permanenti (per i miracoli ci stiamo attrezzando…).

In realtà il risultato può anche essere permanente, dipende dalle condizioni di disagio di partenza e se si riescono a disinnescare le cause del disagio.

Un ulteriore riequilibrio energetico ci dà un’altra spinta verso l’attraversamento della porta.

Il processo di transizione dall’assenza di benessere al benessere è formato da alti e bassi, ma con un andamento lineare verso l’alto (se ci si dà da fare).

Quando la nostra riserva funzionale è sufficiente per fare fronte agli stress senza risentirne particolarmente, anche quelli un po’ più impegnativi, siamo entrati nell’area del benessere. Finalmente!

A questo punto è possibile ricevere riequilibri energetici, a scopo preventivo, per ‘rimettere in bolla’ la nostra circolazione energetica prima che lo squilibrio si manifesti a livello fisico.

La cosa fondamentale per il raggiungimento del nostro benessere è la consapevolezza di cosa ci toglie energia e cosa ci dà energia, la consapevolezza di come noi ‘reagiamo’ agli avvenimenti della vita e quali sono le  abitudini che ci boicottano in continuazione, per cambiarle o rimuoverle, anche se ciò non è facile.

Attraverso la Kinesiologia Specializzata si può intraprendere un percorso di crescita personale, non solo per eliminare i disagi che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi, ma per comprendere cosa è veramente importante nella nostra vita.

Varcare la soglia del benessere significa affrontare noi stessi: La responsabilità del nostro benessere è nelle nostre mani!

Andrea Fucci